venerdì 5 maggio 2017

April wrap up | Le cose di Aprile

Ma Aprile è già finito? Cosa è successo? Qualcuno fermi il tempo, perdio.
Aprile se n'è andato piuttosto in fretta e come ogni mese raccolgo le idee su tutte le robe che ho letto, sentito, visto e ascoltato e ne sproloquio abbondantemente. Sono soddisfatta perché districandomi tra mille consegne, esami e lezioni sono incredibilmente riuscita a leggere un sacco di robe belle.

Libri
Ho iniziato alla grande con Elementare Cowboy di Steve Hockensmith edito per Casa Sirio Editore. Non conoscevo assolutamente questo autore, ma seguendo la casa editrice sulla loro pagina Facebook, questo titolo mi era saltato all'occhio. Tra l'altro presi questo libro al Pisa Book Festival a Novembre, quindi già molti mesi fa, ma solo ad Aprile mi sono decisa ad immergermi tra cowboy e fuorilegge.
Siamo nel  Montana. I due fratelli Old Red e Big Red sono cowboy in cerca di fortuna. Old Red è riflessivo,silenzioso, intelligente e soprattutto fanatico di Sherlock Holmes. Big Red è scanzonato, ha una passione per alcool e donne (e non fa niente per nasconderlo). Giunti al ranch "Dollaro Barrato" per qualche mese di lavoro, si imbattono nel cadavere dell'amministratore. Big Red prega suo fratello di non intromettersi nella vicenda ma, quando anche un loro compagno viene ritrovato con una pallottola in testa, Old Red decide di emulare il maestro Sherlock Holmes e risolvere il caso. Tra cowboy, fuorilegge, e assassini la ricerca del colpevole porterà i due protagonisti in un vortice di segreti e omicidi da cui solo l'arguzia del grande maestro inglese potrà salvarli. E' stata una lettura davvero piacevole. La trama è rocambolesca, un sacco di avvenimenti si susseguono l'uno all'altro e seguiamo il corso delle indagini partecipando a tutti gli snodi più improbabili, dalle piste cieche, ai colpi di scena fino alla risoluzione dell'enigma. ll personaggio di Old Red, un novello Sherlock Holmes nei panni di cowboy, mi è piaciuto tantissimo. Sulle orme del suo beniamino cerca di riscattarsi mostrando le sue abili doti investigative. Senza contare che con il fratello formano una coppia vincente ma soprattutto esilarante. La nota piacevole di questo romanzo secondo me sono proprio i dialoghi, botte e risposte pungenti e davvero divertenti, proprio come in un duello tra cowboy. Se poi siete fan di Sherlock Holmes è da leggere sicuramente. 

Il secondo libro che ho letto è Tredici di Jay Asher. Nel corso dello scorso mese (e di questo e anche di quelli che verranno, temo) non si è praticamente parlato d'altro, complice la serie tv lanciata da Netflix si è discusso di Tredici praticamente ovunque. Io per prima ne ho già parlato in un post specifico (ne blatero a volontà qui) quindi non mi ripeterò. In breve non mi è piaciuto, l'ho trovato superficiale e a tratti veramente fastidioso. Ho visto anche la serie tv e mi è piaciuta sicuramente più del libro, soprattutto dal punto di vista "estetico". Sono state cambiate diverse cose rispetto al romanzo che hanno cercato di dare un po' di spessore alla trama, enfatizzando certe scene o certe decisioni dei personaggi ma, nonostante tutto questo, ci sono troppe cose che non mi convincono appieno. Secondo me manca tutto un approfondimento della parte psicologica che, se vuoi parlare di suicidio, è fondamentale. Il messaggio alla base resta comunque importante e imprescindibile, ovviamente è sempre bene che si parli di bullismo e si crei un senso di responsabilizzazione, soprattutto nei più giovani. 

Per rimanere in tema bullismo, nel mese di Aprile ho deciso proprio di fare una full immersion nel mondo dei più giovani (sarà che i 25 si avvicinano e faccio di tutto per credermi più giovane? Chissà). Ho letto Lo Sfigato di
Susin Nielsen, un libricino che nella sua semplicità mi ha conquistata totalmente. 
Ambrose Bukowski ha dodici anni ed è, per sua stessa ammissione, uno sfigato,cioè il bersaglio preferito di tutti i bulli della scuola. Ma non per questo si lascia scoraggiare: prende le cose con filosofia e vive la solitudine coltivando quella che è la sua vera passione, nonché l'unica cosa in cui veramente eccelle: lo Scarabeo. Quando per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della coppia greca che vive nell'appartamento sopra il suo. Il ragazzo è appena uscito di galera e per questo, ovviamente, la mamma di Ambrose gli proibisce anche solo di avvicinarsi a lui. Ma Cosmo ha l'età giusta per accompagnare Ambrose di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi, ma non andrà tutto secondo i piani. E' un romanzo per ragazzi e nonostante sia piuttosto semplice mi è piaciuto molto. Attraverso gli occhi del ragazzino si affrontano il bullismo, l'amicizia, i pregiudizi e anche la crescita in modo sì serio ma allo stesso tempo anche scanzonato, proprio come farebbe un adolescente. 

Infatti, sempre per rimanere in ambito romanzi per ragazzi, ho letto Danza sulla mia tomba di Aidan
Chambers. Questo autore mi attrae molto, avevo letto Cartoline dalla Terra di nessuno con cui già mi aveva conquistata e piano piano voglio recuperare tutto. Aidan Chambers è noto per essere un grande scrittore per ragazzi, ma questo romanzo, nonostante venga appunto classificato sotto la letteratura per ragazzi, secondo me non ha età non ha target. Hal viene sorpreso a ballare sulla tomba di Barry Gorman, suo amico morto in un incidente di moto. L'assistente sociale chiamato a indagare sullo stato di salute mentale di Hal redige un rapporto. A questo s'intreccia il racconto del ragazzo, che ripercorre gli avvenimenti dell'estate: come ha conosciuto Barry e la relazione che è nata tra loro. Tutti i pensieri, le insicurezze, l'estasi e l'incertezza di ogni amore nascente, l'attrazione e lo scontro di due personalità opposte. La trama di per sé appare piuttosto semplice ma quello che rende questo romanzo unico sono proprio i personaggi, con tutte le loro paranoie, le loro insicurezze e tutto il vortice di emozioni che ne consegue. I personaggi sono caratterizzati nella loro interezza; si va a esplorare la loro sfera emotiva e sentimentale, che li mostra per quello che sono, cioè adolescenti fragili e insicuri alle prese con i primi dubbi esistenziali. Ma la cosa che più li rende reali è la presenza di una sfera sessuale. Di solito negli young adult è difficile trovare riferimenti espliciti (ma mai volgari eh) alla sessualità dei personaggi, come se questi non avessero impulsi o desideri. Aidan Chambers, attribuendo finalmente una dimensione sessuale a questi personaggi, fa sì che siano più veri, più concreti. Un bellissimo romanzo di formazione veramente per qualsiasi età. 

 Cambiando totalmente genere, due romanzi che ho letto (appartenenti allo stesso "genere", diciamo così) sono Superwoobinda di Aldo Nove e Zoo di Isabella Santacroce. Ne ho sproloquiato nel post precedente quindi non mi dilungherò oltre.
Superwoobinda mi è piaciuto tantissimo. E' una raccolta di racconti assolutamente folle e fuori di testa, in cui trash e pulp si fondono e creano un'aspra e cruenta critica alla società della televisione e del consumismo. Capisco che possa non piacere a tutti, sia per le scene cruente che per il linguaggio sboccato ma per me rimane un qualcosa di meraviglioso. Sulla stessa lunghezza d'onda ho letto Zoo di Isabella Santacroce. Questo romanzo in realtà non fa un uso del linguaggio particolarmente volgare ma è veramente un pugno allo stomaco. Una storia che trasuda odio e rabbia al punto di far venire una morsa allo stomaco per il dolore. In generale, se siete impressionabili o deboli di stomaco non consiglio particolarmente queste filone narrativo. 

Ultimo romanzo del mese è La Campana di vetro di Sylvia Plath. Unico romanzo di quest'autrice, fortemente autobiografico. Esther è una diciannovenne di provincia e una studentessa brillante, tanto che ottiene una borsa di studio a New York per lavorare in un'importante rivista. Nonostante si prospetti davanti a lei un futuro dalle più ampie aspettative, Esther accusa un malessere interiore, una forma di depressione silenziosa e subdola che piano piano la trascina a fondo. E' un romanzo che mi è piaciuto molto, in tutta la sua intensità e crudezza. Si traccia  un quadro critico della società, della condizione della donna e delle convenzioni sociali. La campana di vetro a cui si fa riferimento rappresenta un guscio soffocante in cui la protagonista vive e attraverso cui filtra la sua cognizione del mondo esterno. L'io individuale è continuamente sottoposto a continue pressioni riguardo codici di comportamento, aspettative, comportamenti ben precisi di fronte a cui si può accettare un compromesso o forzare un distacco rischioso e potenzialmente traumatico. Il senso di inadeguatezza e di insicurezza è palpabile e soffocante, come una mano invisibile che ti stringe alla gola e ti trascina sotto la campana di vetro, lasciandoti indifeso e inerme. 

Film & Serie Tv
Per quanto riguarda i film, nel mese di Aprile ho visto solo La Bella e la Bestia, al cinema. Carino ma niente di eclatante. Non ho ben capito la diatriba per quanto riguarda le canzoni, io l'ho visto in inglese (sottotitolato in cinese, mi pare giusto) e carino, una bella trasposizione, ma non mi ha emozionato particolarmente. 
Di serie tv ho visto solo Thirteen Reasons Why su Netflix, di cui basta giuro non parlerò più. 

Musica
Nel mese di aprile e in questo ultimo periodo in generale sono regredita alla mia fase adolescenziale più torbida, quindi come una vera teenager ecco la mia top five super giovane.
L'Anima non conta degli Zen Circus
Viva sempre degli Zen Circus
How Soon Is Now? degli Smiths
Asleep sempre degli Smiths
I Luv The Valley Oh degli Xiu Xiu 

E dopo questa mini playlist posso sentirmi un po' più giovane dentro e dormire serena. 

10 commenti:

  1. Uh quanti bei libri*-*
    Anch'io ho letto parecchio, dovevo mettermi avanti per maggio (col fatto che devo dare un esame non leggerò nulla, sob). Il romanzo dei cowboy credo di averlo già visto recensito tempo fa (MOLTO tempo fa) dalla Leggivendola ma non ne sono troppo sicuraxD In ogni caso, ne ho già sentito parlare e sembra davvero interessante!
    Idem per il romanzo della Plath, a cui faccio la corte da tempo. Limitatamente al mio gusto per le poesie (che è limitato) lei mi piace molto e vorrei leggere sia il suo romanzo che i suoi diari.
    Poi, be', a fine aprile sono precipitata nei tunnel di netflix/anime. E niente, abbandonatemi qui per sempre*-*
    Sto maratonando Black Sails (adoro) e poi sto guardando qualche serie anime un po' romanticosa per il mio lato sdolcinatoxD
    Comunque, un mese fruttuoso per entrambe, mi sembra:)

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  2. Ciao Viola!
    Ho visto che sei passata dal mio blog quindi ho trovato il tuo! :)
    Che bello questo spazio che ti sei creata! :) Sono diventata una lettrice fissa!
    Hai letto tanti libri questo mese! La bella e la bestia devo ancora andare a vederlo, e mi piacerebbe anche iniziare la serie thirteen!
    A presto! :)

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  3. Uh, "Tredici" non era piaciuto nemmeno a me, l'ho letto quando era appena uscito... passo a leggere la recensione xD

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    1. Menomale qualcuno che mi capisce! :D

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  4. Ciao Viola! Dalla tua piccola recensione, Elementare Cowboy mi sta simpatico e poi io adoro Sherlock Holmes, quindi mi sa che un pensierino su questo libro ce lo faccio. Ma quello che voglio assolutamente leggere è La campana di vetro, mi ha colpito molto la trama e da come ne hai parlato sarà sicuramente molto interessante e intenso.

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    1. Sì, veramente intenso. Non conoscevo bene Sylvia Plath e mi ha colpito molto :)

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  5. Che bello quando ci guardiamo indietro e ci rendiamo conto di aver letto un sacco di bei libri! *.*
    Comunque mi incuriosisce molto "Danza sulla mia tomba", e "Zoo", quindi penso proprio che andrò a cercare qualche informazione in più e con molte probabilità finiranno in wishlist (la mia wishlist mi odia, non le dò tregua).

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    1. Non sono l'unica allora ad avere una wishlist infinita :D

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