sabato 3 giugno 2017

May Wrap Up | Le cose di Maggio

Maggio è finto. E ancora una volta io assisto passivamente allo scorrere del tempo per poi esordire come sempre con un banale "qualcuno fermi il tempo, perdio!". La cosa buona è che ci siamo tolti maggio dalle scatole e adesso possiamo finalmente accogliere giugno, nonché il mese del mio compleanno (sì, ho delle manie di protagonismo non da poco). Ma comunque, siamo qua per parlare delle robe del mese di Maggio, non certo per cincischiare come al solito. Nel mese di Maggio non ho letto tantissimo o almeno forse un po' sottotono rispetto ai miei standard. Tra consegne varie e una febbre micidiale che mi ha inchiodata al letto per una settimana (vogliamo parlare di come sia possibile ammalarsi con 50 gradi all'ombra? Ma soprattutto di quanto sia tremendo avere la febbre con 50 gradi all'ombra?) sono riuscita comunque a leggere un sacco di roba niente male.
Il primo libro che ho letto è Melody di Sharon M. Draper (il titolo originale dovrebbe essere Out of My Mind o qualcosa del genere). Melody è una bambina speciale: è l'alunna più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti - compresi i suoi insegnanti e i medici - ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime lezioni inutili, roba da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e tutte le cose che sa... Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Questo è un romanzo per ragazzi davvero carinissimo. Melody è una bambina estremamente intelligente ma la sua voce è intrappolata nella sua testa. Non può parlare e non si può muovere, non può esprimere la miriadi di colori e sfumature dentro di lei, il suo stesso corpo è una gabbia, una prigione da cui non sa come uscire. Ma grazie ai suoi genitori e alle insegnanti di sostegno, che in qualche modo riescono sempre a comprenderla veramente, riuscirà ad avere le sue piccole rivincite, lottando contro i pregiudizi, i compagni di scuola insopportabili e la cattiveria della gente. E' stata una lettura davvero piacevole. Temi come la malattia e il bullismo sono affrontanti senza nessun tipo di pietismo, anzi, la diversità è vista come una fonte preziosa di arricchimento, una verità che tutti, ragazzini ma anche (o soprattutto) adulti, dovrebbero imparare.
Il secondo romanzo che ho letto è Cecità di Josè Saramago. Ne ho parlato abbastanza qui, quindi non mi dilungherò. Diciamo solo che se Saramago ha vinto un Nobel per la letteratura un motivo ci sarà. Un romanzo potente ed evocativo, un a sorta di distopia claustrofobica in cui l'umanità perde la vista e con essa qualsiasi tipo di morale. 
Altro libro letto nel mese di maggio è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Grande classico distopico strafamoso. Anche di questo ne ho già sproloquiato qui. Romanzo meraviglioso mi è piaciuto tantissimo. Lo stile di Ray Bradbury è particolare, a tratti poetico e mi ci è voluto un po' per entrare nel meccanismo ma una volta capito è pienamente apprezzabile.
Ultimo romanzo, ma non per importanza, grandissimo ritorno di un autore che a me piace molto e di cui era molto che non leggevo qualcosa. Sto parlando di Haruki Murakami e il romanzo in questione è Kafka sulla Spiaggia. Sì, lo so che in questo momento molti staranno storcendo il naso e lo capisco, perché Murakami è un autore che è un mondo sé e la maggior parte delle volte o lo ami o lo odi. A me piace un sacco, nonostante riconosca che molte sue opere non siano perfette e abbia fatto qualche scivolone sostanzioso (vogliamo parlare di quanto era tremenda la terza parte di 1Q84? Ancora me lo sogno la notte). Kafka sulla Spiaggia mi è piaciuto tantissimo, non saprei dire se è il migliore che abbia letto tra i suoi romanzi ma sicuramente c'è qualcosa di magnetico nella scrittura di Murakami. Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un quarantenne, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre e dalla sua strana profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca, gatti parlanti. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo". 
Un romanzo in pieno stile Murakami, per questo se non si ama questo autore capisco bene che questo romanzo possa dare ai nervi. E' un ponte sospeso tra onirico e reale, in cui il lettore non riesce mai a comprendere fino in fondo quanto sia sogno e quanto sia effettivamente reale. I due mondi si fondono inesorabilmente e il lettore si trova sospeso a galleggiare in questo limbo di immagini assurde, gatti che parlano e spiriti vaganti in biblioteca. Ovviamente la penna di Murakami è assolutamente magnetica; ti incolla alle pagine con le sue infinite e minuziose descrizioni e la sua sconfinata immaginazione. Insomma, se vi piace Murakami o se vi piacciono le storie in cui non bisogna farsi troppe domande e lasciare spazio al surreale, sicuramente questo romanzo fa per voi. C'è tutto: sogno, realtà, gatti parlanti e prostitute che fanno sesso citando Hegel. 

Musica
Niente di interessante sul fronte musicale. In realtà (e qui mi vergogno, mi pento e mi dolgo) nelle ultime settimane c'è stata una sola canzone che mi ha definitivamente mandato in pappa il cervello: Senza pagare di J-Ax e Fedez. Sì, lo so. Mai visto tanto trash tutto insieme e più la ascolto più sento il trash trasudare da ogni singola nota e parola, ma non ci posso fare niente. Una parte di me brama e bramerà sempre canzoni trash. 

Film
Ho cercato di fare mente locale ma credo proprio di aver visto un solo film questo mese (sono un'ignava estremamente pigra). Ho - finalmente - visto Smetto quando voglio masterclass.  Avevo adorato il primo film e quando ho saputo che usciva il seguito ero super felice. Ovviamente non l'ho potuto vedere al cinema a suo tempo (non capisco proprio perché qua non l'abbiano trasmesso, stolti) ma finalmente me lo sono gustato. Davvero molto carino, il primo forse mi aveva fatto sganasciare un po' di più ma anche qua ci sono state due o tre battute che mi hanno steso (e sì, lo so ho un umorismo sottile come un baobab mi rendo conto). 



Credo che il mio delirio possa concludersi qui e spero che il mese di giugno porti a tutti tante robe belle.

6 commenti:

  1. Sono anni ormai che Murakami è famoso e non ho ancora avuto modo di leggere qualche suo libro! Hai scritto che questo ti è piaciuto parecchio, che dici... inizio con questo o hai altri suggerimenti?

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    1. Il primo romanzo che ho letto di Murakami è Norwegian Wood (che mi è piaciuto moltissimo) ma si discosta molto dal suo stile solito. Kafka sulla Spiaggia secondo me è un buon inizio per capire se Murakami è nelle tue corde :)

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  2. A maggio ho letto un buon numero di libri, a giugno credo che non mi andrà così bene:( Non riesco a leggere e non mi era mai capitato. Nessun libro mi prende e il poco tempo libero è tutto calamitato dalle mie nuove droghe: serie tv e dramaxD Spero di uscire da questo momento di blocco e tornare presto ad affiancare la lettura alle mie altre passioni:'(

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    1. Oddio io invece in questo periodo sono esattamente l'opposto, non riesco a concentrarmi su nessuna serie tv ed è una cosa molto strana per me! Dai che in questo giugno riusciremo a conciliare tutto :)

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  3. Di questi ho letto solo Bradbury e, nonostante la storia mi avesse appassionata e il messaggio coinvolto, lo stile non era nelle mie corde.
    Mi interessano invece Murakami (di cui ancora non ho mai letto nulla, ma ho intenzione di rimediare) e Saramago. Se ti è piaciuto ti consiglio "Il vangelo secondo Gesù Cristo", l'ho trovato originale e fonte di parecchi spunti intellettuali :)

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    1. Sì, di Saramago voglio assolutamente recuperare altro! :)

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